Mal di schiena: previenilo con il massaggio

Mal di schiena: previenilo con il massaggio

Cominciamo con un po' di informazioni...

Il mal di schiena è il sesto disturbo mondiale che ci spinge a rivolgerci al medico, in Italia è il secondo motivo di assenza dal lavoro dopo il raffreddore. Nel 90% dei casi il mal di schiena fa male ma non è grave e almeno una volta nella vita ne abbiamo sofferto tutti, chi prima chi dopo.
Anche gli atleti, soprattutto quelli che sforzano molto la schiena, quelli che sollevano pesi o fanno le acrobazie ne soffrono spesso.

Ma perché ci viene mal di schiena?

Fondamentalmente perché siamo bipedi e il nostro processo evolutivo rispetto al resto degli esseri viventi ha subito un cambiamento molto veloce. La nostra evoluzione da quadrupedi a bipedi è avvenuta in appena mezzo milione di anni che, per l’evoluzione, è un battito di ciglia.
Questo sviluppo ha portato con sé numerosi vantaggi come per esempio muoversi più velocemente; è vero, ci sono animali che possono correre molto più veloce di noi ma non riescono a farlo con le buste della spesa in mano!

L’altra faccia della medaglia però ci dimostra che un’evoluzione così rapida rende più difficile l’adattamento che implica alcune controindicazioni, per esempio, il mal di schiena, il male ai piedi, i problemi al ginocchio e/o il mal di testa. Moltissime delle cefalee che abbiamo sono infatti dovute alle tensioni muscolari della cervicale. Ecco spiegato dunque il motivo di molti dei nostri problemi che sono strettamente correlati agli arti inferiori. Gambe e piedi non sono nati per camminare su terreni duri e dover ammortizzare il colpo.

Il nostro piede, infatti è composto da:

Questi lo rendono da un certo punto di vista molto fragile e, dall’altro, troppo rigido per ammortizzare il nostro peso corporeo al suolo. Bruce Latimer, per dimostrare la fragilità della nostra spina dorsale, la comparava ad una pila di 26 tazzine che, messe una sopra l’altra, dovevano sorreggere una sfera pesantissima.

Constatazioni.

Il mal di schiena (lombalgia acuta aspecifica in ambito medico) si può dividere in tre fasi:
● Evento manifestante
● Fase Acuta
● Risoluzione/recupero.

Per 9 persone su 10, la fase acuta si risolve in 7 giorni, al termine dei quali il dolore tende a scomparire.

Nella maggior parte dei casi il mal di schiena si verifica in seguito ad un movimento brusco ma può anche risultare da movimenti semplici come lavarsi i denti o allacciarsi la cintura. Come facciamo a capire se il nostro mal di schiena è doloroso ma non grave o se invece merita di essere indagato? I parametri vengono definiti RED FLAGS, vediamone alcune:

1. Se l’età del soggetto è inferiore ai 20 anni, il mal di schiena merita l’attenzione di uno specialista.
2. Oltre i 50 anni se il mal di schiena dura più di 7/10 giorni è meglio indagare poiché potrebbe essere correlato ad un malfunzionamento della prostata.
3. Dolore costante persistente che progredisce anche di natura non meccanica (non dovuto a dei movimenti specifici) ma che si presenta in fase di scarico della colonna vertebrale (sdraiati a letto)

Uno dei pensieri principali che si fa con il mal di schiena è “ok ho mal di schiena e rimango a riposo a letto.”

SCORRETTO!!

L’allettamento è altamente sconsigliato soprattutto in fase acuta.
Il riposo della nostra schiena deve essere funzionale e vanno incentivate le attività motorie rispettando il nostro corpo e il nostro dolore. Il movimento è propedeutico alla guarigione perciò è bene non fermarsi durante queste fasi.
Se il dolore persiste ovviamente è bene rivolgersi ad un professionista.
Se non trattiamo il mal di schiena con le dovute precauzioni si rischia che questo diventi recidivo e cronico.
Al giorno d’oggi, con le nostre vite frenetiche, tendiamo a sottovalutare questo dolore, questo fastidio alla schiena e la tattica più comune è quella di fermarsi per qualche giorno e poi ripartire più frenetici di prima, senza ascoltare il nostro corpo.

Cosa possiamo fare per prevenirlo?

In seguito alla fase acuta del mal di schiena, si può pensare che il dolore sia passato e che non si ripresenterà più. Purtroppo però, le stime ci dimostrano che, se non si previene il dolore alla schiena, questo può ripresentarsi e diventare così un dolore recidivo.

Per fortuna, ci sono molti metodi e tecnologie innovative che ci permettono di prevenire e curare il mal di schiena. Un ottimo metodo di prevenzione è il massaggio miofasciale.

Se fatto nel momento opportuno, aiuta a mantenere i muscoli in condizione ottimale per supportare il nostro sistema scheletrico e alleggerire le nostre strutture articolari dall’accumulo di fatica e stress.

Il massaggio miofasciale lavora sui muscoli paravertebrali che hanno la funzione di assorbire gli urti nel nostro corpo. Questi, quando lavorano correttamente, mantengono la schiena dritta e le vertebre ben distanziate tra loro. In questo modo la colonna vertebrale non si schiaccia e il rischio che ci venga mal di schiena diminuisce notevolmente.

Un altro metodo molto efficace è il trattamento del trapezio e di tutta la zona interscapolare per ottimizzare la corretta postura della nostra colonna vertebrale e aiutare così anche il tratto cervicale. Non bisogna poi trascurare gli addominali dal trattamento perché questi proteggono la nostra schiena e, con il loro movimento di contrazione, le danno il giusto sostegno in situazioni di sovraccarico.
Con un adeguato trattamento e i giusti intervalli su queste zone è possibile mantenere elevata l’elasticità del nostro corpo in modo che gli urti vengano assorbiti correttamente e non siano fonte di dolore.

È importante prendersi cura del proprio corpo perché, come tutte le macchine, soffre un consumo giornaliero. La prevenzione è un’arma che abbiamo a disposizione per evitare di arrivare a condizioni dolorose e poco risolvibili.

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